lunedì 11 gennaio 2010

Giovinazzo, visto il giusto approccio


CASTROVILLARI «Non
posso dire nulla alla squadra.
Ha giocato con grande cuore
ed intensità per l’intero incontro
». Queste le parole del patron
Domenico Mazzei che dopo
il pari contro il Palazzolo, a
fine gara, non guarda la classifica
e preferisce parlare della
sua squadra che ha offerto una
buona prova. Il presidente è infatti
fiducioso riguardo il prosieguo
di campionato. «Non
mi interessa sapere cosa hanno
fatto le nostre dirette avversarie,
credo invece che bisogna
guardare oggi come si sono
comportati i ragazzi. Credo allora
che se si entrerà in campo
con questa determinazione e
questa volontà ogni domenica,
allora ci sono le premesse per
poterci salvare- continua Mazzei
che poi prosegue parlando
di mercato e del possibile arrivo
a breve termine di un attaccante
-. E’ ciò che ci serve -conclude
Mazzei- e che stiamo cercando,
vediamo se in settimana
riusciamo a concludere e
portare a Castrovillari un giocatore
col fiuto del gol».La parola
passa poi al tecnico Giovinazzo.
«Un vero peccato. Purtroppo
è arrivato l’episodio negativo
di Raviotta, che tra l’altro
è stato tra i migliori in campo
con pregevoli interventi,
però ritengo che non si può dire
nulla oggi (ndr, ieri per chi
legge) ai ragazzi. Una squadra
che ha giocato con grinta e determinazione
». Il tecnico rossonero
continua la sua disamina
parlando dei molti nuovi
che ha deciso di gettare subito
nella mischia fin dal primo minuto
contro il Palazzolo. «Sì, è
vero. Vi era gente che non aveva
mai giocato insieme. Curcio,
ad esempio è arrivato da
appena due giorni, ma a maggior
ragione devo essere sodisfatto
per la sua prestazione.
Su queste basi e con questa voglia
di voler far bene si deve lavorare
e andare avanti». Nel
calcio spesso alcune scelte sono
sbagliate, figuriamoci quelle
legate da un giovanissimo
classe 91. E’ il caso del giovane
Aronne contesato dalla tifoseria
rossonera ad inizio gara per
aver prima lasciato il Castrovillari
e poi esser tornato. Il ragazzo
però ha fatto con molta
obiettività mea culpa, dimostrando
attaccamento alla
squadra della sua città. «Mi dispiace
per quanto accaduto in
passato e capisco la contestazione
dei tifosi a cui vanno le
mie più sincere scuse, ora però
sono un giocatore del Castrovillari
e per la maglia della mia
città voglio dare il massimo.
Spero di riuscire a riconquistare
i nostri

Alcuni scatti



calabriaora

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