lunedì 28 giugno 2010

Resta irrisolto anche il contenzioso tra società e Comune


lto anche il contenzioso tra società e Comune

Angelo Biscardi
CASTROVILLARI
Nulla di fatto. Non è successo praticamente niente di quanto annunciato o previsto nel corso della passata settimana. Perché il presidente Mazzei non ha nominato, così come comunicato alla stampa, alcun commissario straordinario. Il titolo sportivo, poi, non è stato consegnato simbolicamente nelle mani del sindaco Franco Blaiotta. Un passo che serve necessariamente per poter avviare le consuete ricognizioni tra gli imprenditori della città.
E non è finita: l'amministrazione comunale non ha ancora "sistemato" la vertenza economica in atto con il sodalizio del Pollino, poiché mancano, secondo il massimo dirigente rossonero (ma non per gli amministratori della città, ndc.), ancora delle somme che il Governo cittadino avrebbe promesso nel mese di dicembre.
Questo sarebbe l'ultimo step per una società che, e va ricordato, al termine della stagione 2009/2010 ha incassato 24 punti, la penultima posizione in classifica (non si può neppure procedere alla domanda di ripescaggio), cambiato quattro allenatori, ottenuto la retrocessione diretta in Eccellenza, un punto di penalizzazione ed una maxi multa per il ritiro della Juniores.
Il suicidio è stato firmato nel mese di dicembre. Perché l'aver lasciato andare Scafaro, De Masi e Giacco ha significato la retrocessione da un campionato estremamente "leggero" come l'attuale Serie D.
Da dire che anche i tifosi sembrano essersi assopiti: non è stato diramato alcun comunicato stampa, ma non c'è stata neppure la riunione che un piccolo gruppetto di "Ultras 88" aveva chiesto per smuovere le acque.
Le sensazioni sono più di una: se da un lato l'amministrazione comunale sta cercando di risolvere i problemi interni alla sua maggioranza, dall'altro canto è ormai chiaro che tutti s'aspettano, come succede ormai dagli anni '70, che il comune si occupi dell'iscrizione e che, magari, i tempi si dilatino a tal punto da non poter avviare un nuovo percorso.
È ormai chiaro, però, che c'è bisogno di un nuovo gruppo societario (qualcuno sussurra nuovi accordi con imprenditori di fuori) e di voltare definitivamente una delle pagine più dolorose della storia rossonera.
Poche le notizie che arrivano dalla cordata coordinata da Antonio Ioele. L'ex patron aspetta che il comune avvii iniziative valide che possano portare al cambio di guardia. «Ormai – ha spiegato Ioele – sono veramente sfiduciato. Spero soltanto che i castrovillaresi capiscano bene che non si può organizzare una società in pochi giorni. Ci sono molte incombenze da definire. Credo che siamo in ritardo per costruire qualcosa di positivo per il prossimo anno».
L'ultimo capitolo riguarda il rettangolo di gioco del "Mimmo Rende" e gli spogliatoi. Anche qui si registrano dei ritardi. Infatti, non è stata riseminato quantomeno la parte centrale del campo, mentre gli spogliatoi necessiterebbero di una robusta rivisitazione, che è proprio quello che serve ad un ambiente ormai stanco di un giocattolo che, dopo la scomparsa del presidentissimo, Agostino Caligiuri, sembra essersi rotto definitivamente. Salvo che, entro pochissimi giorni, non succeda qualcosa di nuovo».

1 commento:

  1. nonsi puòlasciar scomparire una realtà come il castrovillari calcio.....dove sono gli imprenditori possibile che dopo agostino Caligiuri nessuno abbia più il coraggio(voglia) di portare il professionismo in città, con tutto il rispetto avviamente per IOELE che ha fatto tanto davvero ma che oggi nessuno lo stimola più a buttarsi a capo fitto in una avventura...
    nessuna notte è cosi lunga da non permettere al sole di risorgere .....e spero che il vecchio lupo rossonero torni nel calcio che conta al più presto

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